La pre-eclampsia, detta anche gestosi, è una malattia che può complicare la gravidanza e può essere così grave da mettere a repentaglio la vita della madre e del nascituro.
Si tratta di una condizione in cui durante la gravidanza insorgono ipertensione e proteinuria, e nelle forme più gravi, per fortuna molto rare, si possono manifestare anche crisi convulsive.
La causa della preeclampsia non è stata ancora chiarita, sembra comunque molto probabile che tutto prenda il via da un'alterazione della circolazione a livello utero-placentare, causa di un scarso apporto sanguigno al feto.
La preclampsia può avvenire in ogni gravidanza con una prevalenza del 2-4% della popolazione.
Sono però più a rischio le gestanti con uno dei seguenti fattori:
- primo figlio
- età materna avanzata
- fumo
- razza nera
- se la madre aveva avuto la preclampsia in una gravidanza
- aver avuto una preclampsia in una gravidanza precedente
- essere in sovrappeso (BMI>25)
- storia di diabete o ipertensione prima della gravidanza
- gravidanza gemellare
- gravidanza ottenuta con fecondazione in vitro o con induzione dell'ovulazione
- malattie autoimmuni
- trombofilie
La valutazione del rischio si basa su un calcolo statistico che prende in considerazione:
- fattori di rischio clinici
- valutazione delle resistenze vascolari delle arterie uterine della madre mediante l'ecografia doppler
- i valori ormonali del sangue materno (utilizzando lo stesso prelievo che si fa per il bi-test)
Nelle gravidanze a rischio la correzione dei fattori di rischio (ad esempio l'interruzione del fumo e/o il controllo dietetico adeguato) e l'inizio immediato dell'adeguata terapia permette di ridurre l'incidenza della pre-eclampsia fino all’80%.
