Rosolia

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Che cos’è?

È un’infezione virale causata dal Rubivirus che colpisce più frequentemente i bambini tra i 4 e i 14 anni. Comincia con una lieve febbre, mal di gola e sintomi simili all’influenza e talvolta compaiono macchioline rosse (esantema) sul viso e poi su tutto il corpo, non pruriginose, che durano al massimo per 3 giorni. Almeno il 20-30% degli adulti è asintomatico.

È contagiosa?

Si. Si trasmette per via aerea e si rimane contagiosi da 7 giorni prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema ed il periodo di incubazione è di 12-13 giorni. Sono a rischio tutti coloro che lavorano a contatto con i bambini (insegnanti e personale scolastico) ed il personale sanitario, oltre che le mamme di bambini in età scolare.

Come sapere se si è infetti?

Poiché si tratta di un’infezione lieve e spesso senza sintomi, molti adulti non sanno se ne sono stati affetti in passato. È possibile ricercare gli anticorpi specifici tramite un prelievo di sangue per sapere se è in corso l’infezione.

E se ci si infetta in gravidanza?

Spesso la madre è asintomatica o presenta sintomi simili ad una lieve influenza. Se la mamma si infetta nel corso del primo trimestre, il rischio di infezione fetale supera il 90% e può determinare aborto spontaneo oltre che anomalie congenite: difetti dell’udito, della vista, del cuore e ritardo mentale. Se invece la mamma si infetta dopo la 20° settimana non vi sono rischi significativi, tuttavia sarà opportuno eseguire ecografie periodiche per il controllo del benessere del bambino.

Come si cura?

Non esiste una terapia specifica per la rosolia, che al di fuori della gravidanza ha in genere un decorso privo di complicazioni.

Come si previene?

La vaccinazione antirosolia, eseguita a 12-13 anni di età è il modo migliore per proteggersi dal rischio di infezione. Se una donna adulta che ricerca una gravidanza non è stata vaccinata da bambina o comunque non risulta protetta dall’infezione è necessario eseguire il vaccino prima possibile, dato che non sono disponibili medicine per la cura di quest’infezione.
Una volta eseguito il vaccino, sarà opportuno attendere almeno 2-3 mesi prima di programmare una gravidanza.

SE INVECE GLI ESAMI PER RICERCARE GLI ANTICORPI CONTRO LA ROSOLIA HANNO EVIDENZIATO LA MANCANZA DI PROTEZIONE NEL CORSO DEL 1° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA, E’ OPPORTUNO VACCINARSI IMMEDIATAMENTE DOPO IL PARTO (IL VACCINO PUO’ ESSERE ESEGUITO SENZA RISCHI ANCHE DURANTE L’ALLATTAMENTO), RIVOLGENDOSI AI CENTRI VACCINALI DELLA PROPRIA CITTA’.

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