Che cos’è?
È un’infezione batterica causata dalla Listeria monocytogenes che si trova comunemente nel suolo, nella vegetazione e nell’intestino di molti mammiferi. In batterio cresce facilmente alla temperatura ambiente (37 gradi) e anche dei frigoriferi (5-10 gradi), pertanto può facilmente contaminare gli alimenti. I sintomi principali sono: febbre, malessere, nausea, vomito, diarrea, dolori ai muscoli e alle articolazioni, tachicardia, riduzione della pressione arteriosa, riduzione della quantità di urine. Raramente compaiono segni di meningite (infiammazione delle membrane del cervello e del midollo spinale): febbre alta, mal di testa, dolore al collo, stato di confusione.
È contagiosa?
No. La maggior parte delle persone si infetta consumando alimenti contaminati, in particolare: carne di pollo, latticini prodotti con latte non pastorizzato (yogurt, formaggi a pasta molle), salse a crudo (maionese,ecc).
Come sapere se si è infetti?
È possibile individuare l’infezione tramite la ricerca degli anticorpi specifici o della Listeria nel sangue e nel liquido amniotico.
E se ci si infetta in gravidanza?
Circa il 20-30% delle infezioni colpisce donne in gravidanza, che possono trasmettere l’infezione al bambino attraverso la placenta. L’infezione in utero può causare aborto, morte fetale e parto prematuro.
Come si cura?
È necessario il ricovero in ospedale per effettuare una terapia antibiotica specifica per varie settimane e per controllare lo stato di salute del bambino.
Come si previene?
Adottare alcune precauzioni nella conservazione e nel consumo degli alimenti:
- Tenere separate le carni crude dalle verdure crude prima della cottura;
- Cuocere perfettamente la carne;
- Non consumare latticini non pastorizzati (latte crudo, yogurt, formaggi a pasta molle come brie, feta, gorgonzola…), salse a crudo, pesce affumicato;
- Ricuocere perfettamente i cibi già cucinati, avanzati o precotti, prima di consumarli.
